|
1 LEGGI & NORME) LEGGI & NORME (6 risultati)(1/6) leggi/94/9/CE ATEX/Direttiva ATEX Lavoro 99/92/CE/Direttiva 99/92/CE
(2/6) leggi/94/9/CE ATEX/Direttiva ATEX Lavoro 99/92/CE/D. Lgs 233-2003
(3/6) leggi/94/9/CE ATEX/Direttiva europea e recepimento italiano/Direttiva 94/9/CE
Direttiva 94/9/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 marzo 1994 concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva
Direttiva 94/9/CE del ... (leggi tutto)
Dir 94-9-CE.pdf
(4/6) leggi/94/9/CE ATEX/Direttiva europea e recepimento italiano/D.P.R. 126/98
(5/6) leggi/Direttiva ATEX Lavoro/Dec. 26-01-2006 ATEX - Prevenzione Incendi
(6/6) leggi/94/9/CE ATEX/Direttiva ATEX Prodotti 94/9/CE/D.P.R. 126/98
2 APPROFONDIMENTI) APPROFONDIMENTI (5 risultati)12.09.2008(1/5) approfondimenti/94/9/CE ATEX/Direttiva 99/92/CE ATEX lavoro/Valutazione Rischio ATEX D.Lgs 81/2008 - Dir. 94/9/CE
Documento di Valutazione del Rischio da Atmosfere Esplosive ATEX ai sensi del titolo XI D.Lgs. 81/2008 in relazione alla Direttiva ATEX prodotti 94/9/CE. Azienda di riparazione autoveicoli in cui sono individuate le seguenti attività soggette a Valutazione ATEX:
- Attività di saldatura - Attività di taglio ossiacetilenica - Attività di sostituzione oli su mezzi in riparazione - Attività di svuotamento serbatoio raccolta oli esausti
Documento [formato word].
Documento di Valutazione del ... (leggi tutto)
 Documento Valutazione Rischio ATEX.doc
Costo: €50.00 
29.08.2008(2/5) approfondimenti/94/9/CE ATEX/Direttiva 94/9/CE ATEX prodotti/Direttiva Atex 94/9/CE in sintesi
Obiettivo della direttiva Questa direttiva mira a garantire la libera circolazione su tutto il territorio dell'Unione Europea dei prodotti destinati a essere utilizzati in ATmosfera Explosiva ( ATEX). La direttiva si applica agli apparecchi e ai modi di protezione destinati a essere utilizzati in un'atmosfera che potrebbe diventare esplosiva per la presenza di sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapori, nebbie o polveri. Tale direttiva si applica ai prodotti elettrici e meccanici. La direttiva prevede l'armonizzazione delle esigenze così come delle procedure di verifica della conformità. Tale direttiva interessa due grandi famiglie di procedure. La prima riguarda la valutazione dei prodotti (apparecchiature e modi di protezione), la seconda il controllo e il processo di fabbricazione. Le principali differenze tra ATEX e le regolamentazioni precedenti Una direttiva unica per le miniere e tutti gli altri siti in superficie che possono essere messi in pericolo dalle atmosfere esplosive. La direttiva prevede delle esigenze di sicurezza per le apparecchiature destinate a essere utilizzate in ambienti tendenzialmente esplosivi per la presenza di polveri e per le apparecchiature non elettriche destinate ad essere utilizzate in atmosfere esplosive. Essa introduce il marchio "CE" per le apparecchiature e i modi di protezione utilizzati in ATEX. Per i materiali elettrici si sostituisce alle regolamentazioni nazionali in vigore. La direttiva ha, dunque, una portata più grande delle regolamentazioni nazionali in vigore. Cos'é una atmosfera esplosiva? Un'atmosfera esplosiva è definita come un insieme di: Sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapori, nebbie o polveri (A) Ossigeno, sempre presente nell'aria (B) Condizioni atmosferiche in cui, dopo l'inizio dell'incendio (C), la combustione si propaga all'intero insieme non bruciato (si noti che in presenza di fibre, le polveri non sono ancora interamente consumate dalla combustione). Un'atmosfera suscettibile di diventare esplosiva in seguito alle condizioni locali e alle operazioni viene definita atmosfera esplosiva. Calendario per l'applicazione della direttiva Prima del 1 luglio 2003 (data di applicazione della direttiva): I produttori possono scegliere di mettere sul mercato e/o usare i prodotti fabbricati : 1) Secondo la direttiva 94/9/CE 2) Secondo la direttiva nazionale in vigore per il materiale elettrico utilizzabile in atmosfere esplosive. A partire dal 1 luglio 2003 : Il produttore : Tutti i prodotti messi sul mercato devono essere conformi alla direttiva 94/9/CE. L'utilizzatore: La sua responsabilità è l'uso corretto del materiale in funzione delle zone che ha definito e del rischio che può correre. Le sue installazioni devono essere conformi alle direttive europee. Tutti i prodotti utilizzati devono essere conformi alla direttiva 94/9/CE. In caso di difettosità, i materiali installati non riparabili saranno sostituiti da materiali conformi alla direttiva 94/9/CE. Maggiori informazioni sui differenti approcci sul sito della CE ATEX
Obiettivo della direttiva Questa ... (leggi tutto)
25.08.2007(3/5) approfondimenti/94/9/CE ATEX/Direttiva 99/92/CE ATEX lavoro/Direttiva ATEX Prodotti e Direttiva ATEX Lavoro: classificazioni
Direttiva 99/92/CE relativa alle prescrizioni minime per il miglioramento della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori esposti al rischio di atmosfere esplosive.
Direttiva 94/9/CE concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva RIPARTIZIONE DELLE AREE IN CUI POSSONO FORMARSI ATMOSFERE ESPLOSIVE - Dir. 99/92/CE
Osservazione preliminare. Il sistema di classificazione che segue si applica alle aree in cui vengono adottati provvedimenti di protezione in applicazione degli articoli 88-quater, 88-quinquies, 88-octies e 88-novies.
1. Aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive. Un'area in cui può formarsi un'atmosfera esplosiva in quantità tali da richiedere particolari provvedimenti di protezione per tutelare la sicurezza e la salute dei lavoratori interessati è considerata area esposta a rischio di esplosione ai sensi del titolo VIII-bis.Un'area in cui non è da prevedere il formarsi di un'atmosfera esplosiva in quantità tali da richiedere particolari provvedimentidi protezione è da considerare area non esposta a rischio di esplosione ai sensi del titolo VIII-bis. Le sostanze infiammabili e combustibili sono da considerare come sostanze che possono formare un'atmosfera esplosiva a meno che l'esame delle loro caratteristiche non abbia evidenziato che esse, in miscela con l'aria, non sono in grado di propagare autonomamenteun'esplosione.2. Classificazione delle aree a rischio di esplosione.Le aree a rischio di esplosione sono ripartite in zone in base alla frequenza e alla durata della presenza di atmosfere esplosive.Il livello dei provvedimenti da adottare in conformità dell'allegato XV-ter, parte A, è determinato da tale classificazione. Zona 0. Area in cui è presente in permanenza o per lunghi periodi o frequentemente un'atmosfera esplosiva consistente in una miscela di aria e di sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapore o nebbia. Zona 1. Area in cui la formazione di un'atmosfera esplosiva, consistente in una miscela di aria e di sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapori o nebbia, è probabile che avvenga occasionalmente durante le normali attività. Zona 2. Area in cui durante le normali attività non è probabile la formazione di un'atmosfera esplosiva consistente in una miscela di aria e di sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapore o nebbia o, qualora si verifichi, sia unicamente di breve durata. Zona 20. Area in cui è presente in permanenza o per lunghi periodi o frequentemente un'atmosfera esplosiva sotto forma di nube di polvere combustibile nell'aria. Zona 21. Area in cui la formazione di un'atmosfera esplosiva sotto forma di nube di polvere combustibile nell'aria, è probabile che avvenga occasionalmente durante le normali attività. Zona 22. Area in cui durante le normali attività non è probabile la formazione di un'atmosfera esplosiva sotto forma di nube di polvere combustibile o, qualora si verifichi, sia unicamente di breve durata. Note.1. Strati, depositi o cumuli di polvere combustibile sono considerati come qualsiasi altra fonte che possa formare un'atmosfera esplosiva.2. Per "normali attivita'" si intende la situazione in cui gli impianti sono utilizzati entro i parametri progettuali.3. Per la classificazione delle aree si può fare riferimento alle norme tecniche armonizzate relative ai settori specifici, tra le quali:EN 60079-10 (CEI 31-30) per atmosfere esplosive in presenza di gasEN 50281-3 (CEI 31-52) per atmosfere esplosive in presenza di polveri combustibili CRITERI PER LA CLASSIFICAZIONE DEI GRUPPI DI APPARECCHI IN CATEGORIE - Dir 94/9/CE1. Gruppo di apparecchi Ia) La categoria M1 comprende gli apparecchi progettati e, eventualmente, dotati di mezzi di protezionespeciali supplementari per funzionare conformemente ai parametri operativi stabiliti dal fabbricante eassicurare un livello di protezione molto elevato. Gli apparecchi di questa categoria sono destinati ai lavori insotterraneo nelle miniere e nei loro impianti di superficie esposti al rischio di sprigionamento di grisù e/o dipolveri combustibili. Gli apparecchi di questa categoria devono rimanere operativi in atmosfera esplosiva, anche in caso diguasto eccezionale dell'apparecchio e sono caratterizzati da mezzi di protezione tali che:- in caso di guasto di uno dei mezzi di protezione, almeno un secondo mezzo indipendente assicuri il livellodi sicurezza richiesto, oppure - al verificarsi di due guasti indipendenti l'uno dall'altro, sia garantito il livello disicurezza richiesto. Gli apparecchi di questa categoria devono soddisfare ai requisiti supplementari di cui all'allegato II, punto2.0.1.b) La categoria M 2 comprende gli apparecchi progettati per funzionare conformemente ai parametrioperativi stabiliti dal fabbricante e basati su un livello di protezione elevato. Gli apparecchi di questa categoria sono destinati ai lavori in sotterraneo nelle miniere e nei loro impianti disuperficie esposti al rischio di sprigionamento di grisù e/o di polveri combustibili. In presenza di atmosferapotenzialmente esplosiva, l'alimentazione di energia di questi apparecchi dovrebbe poter essere interrotta. Imezzi di protezione relativi agli apparecchi di questa categoria assicurano il livello di protezione richiestodurante il funzionamento normale, compreso in condizioni di funzionamento gravose, segnatamente quellerisultanti da forti sollecitazioni e da continue variazioni ambientali. Gli apparecchi di questa categoria devono soddisfare ai requisiti supplementari di cui all'allegato II, punto2.0.2.2. Gruppo di apparecchi IIa) La categoria 1 comprende gli apparecchi progettati per funzionare conformemente ai parametri operativistabiliti dal fabbricante e garantire un livello di protezione molto elevato.Gli apparecchi di questa categoria sono destinati ad ambienti in cui si rileva, sempre, spesso o per lunghiperiodi, un'atmosfera esplosiva dovuta a miscele di aria e gas, vapori, nebbie o miscele di aria e polveri.Gli apparecchi di questa categoria devono assicurare il livello di protezione richiesto, anche in caso di guastoeccezionale dell'apparecchio e sono caratterizzati da mezzi di protezione tali che:- in caso di guasto di uno dei mezzi di protezione, almeno un secondo mezzo indipendente assicuri il livellodi sicurezza richiesto, oppure - qualora si manifestino due guasti indipendenti uno dall'altro, sia garantito illivello di protezione richiesto. Gli apparecchi di questa categoria devono soddisfare ai requisiti supplementari di cui all'allegato II, punto2.1.b) La categoria 2 comprende gli apparecchi progettati per funzionare conformemente ai parametri operativistabiliti dal fabbricante e garantire un livello di protezione elevato.Gli apparecchi di questa categoria sono destinati ad ambienti in cui vi è probabilità che si manifestinoatmosfere esplosive dovute a gas, vapori, nebbie o miscele di aria e polveri. I mezzi di protezione relativi agliapparecchi di questa categoria garantiscono il livello di protezione richiesto anche in presenza di anomaliericorrenti o difetti di funzionamento degli apparecchi di cui occorre abitualmente tener conto. Gli apparecchi di questa categoria devono soddisfare ai requisiti supplementari di cui all'allegato II, punto2.2.c) La categoria 3 comprende gli apparecchi progettati per funzionare conformemente ai parametri operativistabiliti dal fabbricante e garantire un livello di protezione normale.Gli apparecchi di questa categoria sono destinati ad ambienti in cui vi sono scarse probabilità che simanifestino, e comunque solo per breve tempo, atmosfere esplosive dovute a gas, vapori, nebbie o misceledi aria e polveri. Gli apparecchi di questa categoria garantiscono il livello di protezione richiesto afunzionamento normale. Gli apparecchi di questa categoria devono soddisfare ai requisiti supplementari di cui all'allegato II, punto2.3. CRITERI PER LA SCELTA DEGLI APPARECCHI E DEI SISTEMI DI PROTEZIONE - Dir. 99/92/CE Qualora il documento sulla protezione contro le esplosioni basato sulla valutazione del rischio non preveda altrimenti, in tutte le aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive sono impiegati apparecchi e sistemi di protezione conformi alle categorie di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 126.
In particolare, in tali aree sono impiegate le seguenti categorie di apparecchi, purchè adatti, a seconda dei casi, a gas, vapori o nebbie e/o polveri: - nella zona 0 o nella zona 20, apparecchi di categoria 1; - nella zona 1 o nella zona 21, apparecchi di categoria 1 o di categoria 2; - nella zona 2 o nella zona 22, apparecchi di categoria 1, 2 o 3.
Direttiva 99/92/CE relativa ... (leggi tutto)
11/06/2008(4/5) approfondimenti/94/9/CE ATEX/Direttiva 99/92/CE ATEX lavoro/Cabine di verniciatura - Incendio ed esplosione: ridurre i rischi in fase di applicazione
Una cabina di verniciatura individua il luogo nel quale può avvenire il trasferimento, in sicurezza, di un prodotto verniciate da un dispositivo di erogazione alla superficie da trattare. Il trattamento superficiale, mediante prodotti vernicianti liquidi (pitture, lacche, vernici, impregnanti, lucidanti, compresi solventi e diluenti ec) o in polvere, può essere svolto in cabine di verniciatura singola o cabine comprensive di sezioni di verniciatura e di spazio di appassimento a ventilazione forzata. Documento tratto da ambiente & sicurezza – lavoro sicuro – Tecnologie e soluzioni per la prevenzione e la tutela
Una cabina di verniciatura ... (leggi tutto)
 Cabine di verniciatura.pdf
25.09.2008(5/5) approfondimenti/94/9/CE ATEX/Direttiva 94/9/CE ATEX prodotti/Prodotti ATEX Borderline
3 NEWS) NEWS (1 risultato)19.04.2010(1/1) news/Direttiva ATEX/Norme Armonizzate Direttiva ATEX 94/9/CE: 16.04.2010
Direttiva ATEX Norme armonizzate 16.04.2010
Comunicazione della Commissione nell’ambito dell’applicazione della direttiva 94/9/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 marzo 1994, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva. [Serie C97 del 16.04.2010]
» Download norme armonizzate
Direttiva ATEXNorme armonizzate ... (leggi tutto)
4 DOWNLOAD) DOWNLOAD (8 risultati) (1/8) Prodotti antideflagranti, stato dell'arte
Il documento allegato tratta gli aspetti normativi e tecnici di prodotti destinati ad essere installati in atmosfere potenzialmente esplosive, in particolare:
- Norme costruttive - Normativa Comunitaria Europea Direttiva ATEX 94/9/CE - Principi costruttivi per attrezzatura elettrica antideflagrante - Protezione IP - Classificazione delle aree pericolose in Europa e negli Stati Uniti - Modi di protezione - Metodi di installazione
Fonte: Fondisonzo Italia S.r.l.
Il documento allegato tratta ... (leggi tutto)
 Norme antideflagranti.pdf
(2/8) Valutazione del rischio in atmosfere con polvere
Nel presente lavoro sono stati esaminati alcuni incidenti causati da esplosioni durante la manipolazione di sostanze in polvere o che possono generare polvere. Diverse polveri, infatti, disperdendosi in aria possono originare miscele infiammabili polveri-aria che, a seguito di un innesco, possono causare danni a persone e cose. Generalmente si pensa che le atmosfere esplosive si possano formare solo con prodotti pericolosi come, quali i combustibili o i solventi, oppure in situazioni particolari quali le miniere di carbone. Sfortunatamente anche con prodotti all’apparenza innocui, come la polvere di legno, le farine, gli zuccheri e le granaglie si possono formare atmosfere esplosive ed inaspettati eventi incidentali. Violente esplosioni avvenute nei sili granari negli ultimi 20 anni ne sono un drammatico esempio. La polvere di grano in sospensione all’interno del silo raggiunge una concentrazione tale che un apporto anche minimo d’energia, causato da una scintilla o da una superficie calda, può causare un’esplosione con vittime e danni che possono estendersi per centinaia di metri.
Nel presente lavoro sono stati ... (leggi tutto)
 INAIL-Esplosioni da polvere.pdf
(3/8) Guida alla certificazione ATEX dei prodotti utilizzati in atmosfere esplosive
La direttiva 94/9/CE del 23 marzo 1994, riguarda il riavvicinamento delle legislazioni degli stati membri relative agli apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva. La direttiva riguarda anche i dispositivi destinati ad essere utilizzati fuori dall'atmosfera potenzialmente esplosiva ma utili o indispensabili per il funzionamento sicuro degli apparecchi o sistemi di protezione relativamente ai rischi di esplosione. Per atmosfera esplosiva si deve intendere una miscela caratterizzata dalla presenza contemporanea di: 1. Sostanze infiammabili allo stato di gas, vapori, nebbie, polveri; 2. In aria; 3. In determinate condizioni atmosferiche; 4. In cui, a seguito di un innesco, la combustione si propaga alla miscela non bruciata; Un'atmosfera suscettibile di trasformarsi in atmosfera esplosiva a causa delle condizioni locali e/o operative viene chiamata "atmosfera potenzialmente esplosiva" Fonte: ISPESL
La direttiva 94/9/CE del 23 ... (leggi tutto)
 Guida ATEX-ISPESL.pdf
(4/8) Classificazione ATEX Dir. 99/92/CE - Presenza polveri combustibili
Il pericolo di esplosioni dovute a polveri combustibili viene spesso sottovalutato rispetto a quello dovuto ai liquidi e gas infiammabili, sebbene i danni causati possano essere anche maggiori. Le polveri combustibili che possono dare origine ad esplosioni sono presenti in una gran parte delle industrie italiane come quella alimentare, chimica, metallurgica, della lavorazione del legno, ecc. Basti pensare all’industria alimentare e in particolare a quella parte che si occupa della lavorazione delle polveri di grano, cereali, legumi, foraggi, del latte in polvere e dello zucchero. Tutti noi utilizziamo questi prodotti nel vivere quotidiano ignorando, nella maggior parte dei casi, che possono essere particolarmente pericolosi nella loro lavorazione nei cicli industriali.
È necessario affrontare, quindi, le problematiche della scelta degli impianti e componenti elettrici da utilizzare in queste industrie e della classificazione dei luoghi pericolosi per presenza di polveri combustibili all’interno degli ambienti. Tutto questo è affrontato facendo riferimento alla normativa vigente comprendente il D.Lgs.233/03 e le norme CEI 31-67, CEI 31-66 e CEI 31-56.
Il pericolo di esplosioni dovute ... (leggi tutto)
 Classificazione ATEX polveri.pdf
(5/8) Guida applicazione ATEX - Prima Edizione
Guida alla applicazione della Direttiva 94/9/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 23 Marzo 1994, concernente il riavvicinamento delle legislazioni degli stati membri relative agli apparecchi e sistemi di protezione destinati ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva.
Guida alla applicazione della ... (leggi tutto)
 Guida_Direttiva_94-9-CE.pdf
(6/8) Protezione antideflagrante - Principi
Durante il processo di produzione, lavorazione, trasporto stoccaggio di materiali infiammabili, molte industrieproducono gas, vapori o nebbie che si disperdononell'ambiente. In altri processi di lavorazione si sviluppanopolveri infiammabili. A contatto con l'ossigeno ontenuto nell'aria, i gas, i vapori, le polveri e le nebbieoriginati durante questi processi creano un'atmosfera otenzialmente esplosiva, che, a contatto con una fontedi innesco, può portare ad una esplosione. Il pericolo di esplosioni è particolarmente elevato nell'industriachimica e petrolchimica, presso i siti di estrazione di petrolioe di metano, nell'industria mineraria, presso i mulini (ades. cereali, sostanze solide) e in molti altri settori industriali,con rischio di gravi danni alle persone e agli impianti. Per evitare il rischio di esplosioni, la maggior parte degli Stati a formulato disposizioni di protezione sotto forma di leggi,norme e decreti. Tali prescrizioni hanno l'obiettivo di garantireun livello di sicurezza elevato. La crescente globalizzazione deimercati e l'accresciuta collaborazione tra i vari Stati in ambitoeconomico hanno permesso di unificare la legislazione esistentesia nelle grandi aree economiche mondiali, sia in Europa e nel Nordamerica. L'Unione Europea ha così riunito nella direttiva 9/94/EU le disposizioni igenti relative alla protezione antideflagrante.Questa disposizione è operativa dal 30.06.2003. L'unificazione elle varie prescrizioni in una legislazione unitaria a livellomondiale è un percorso ancora molto lungo. L'opuscolo "Protezione antideflagrante-Principi" fornisce agli tenti e ai lettori interessati all'argomento una panoramicasulla protezione antideflagrante in relazione alle apparecchiaturee agli impianti elettrici. Questo documento offre una visione d'insieme sull'argomento e rappresenta un testo di riferimento per la decifrazione l'interpretazione delle diciture apposte sulle apparecchiature. In fase di pianificazione e di installazione delle apparecchiature,è tuttavia indispensabile conoscere nei dettagli i rispettivi rincipi e direttive vigenti. Lo studio e l'elaborazione di prescrizioni e di norme ha avutoorigine in Inghilterra. In questo paese, le rigide condizioni atmosfericheda sempre costituiscono una minaccia per i minatorie per questo motivo sono state sviluppate, per le areeindustriali, norme di sicurezza di livello molto elevato.
Durante il processo di produzione, ... (leggi tutto)
 Prevenzione pericoli esplosione Siemens.pdf
(7/8) Guida alla redazione Documento contro le Esplosioni
La Direttiva 1999/92/CE relativa alle prescrizioni minime per il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori potenzialmente a rischio per atmosfere esplosive richiede che il datore di lavoro prepari un documento sulla protezione contro le esplosioni per tutti i luoghi dove possono verificarsi atmosfere esplosive. Questo documento deve dimostrare che i rischi di esplosione sono stati individuati e valutati, che i luoghi dove si possono verificare atmosfere esplosive sono stati classificati e che sono state documentate le misure di sicurezza adottate. Devono essere considerati fra gli altri i seguenti aspetti: - i luoghi che potrebbero contenere atmosfere esplosive devono essere classificati in zone; - le misure di sicurezza esistenti devono essere confrontate con i rischi di esplosione e dove necessario devono essere implementate nuove misure; - le misure di sicurezza devono essere descritte; - devono essere adottate misure tecniche ed organizzative adeguate; - dove appropriato dovrebbero essere descritte le misure e le procedure di coordinamento.
Dovrebbe essere utilizzata una procedura di valutazione sistematica come viene già fatto in molte altre situazioni dove questa Direttiva non si applica.
Questo compendio che è stato preparato in stretta collaborazione con la sezione "Chimica" dell'AISS, ha lo scopo di aiutare i datori di lavoro e/o le persone da loro delegate a preparare il documento sulla protezione contro l'esplosione. Si prevede in futuro di predisporre esempi di documenti sulla protezione contro l'esplosione basati su situazioni pratiche per differenti applicazioni industriali (per esempio il settore alimentare) ed impianti (per esempio essiccatori).
La Direttiva 1999/92/CE relativa ... (leggi tutto)
 Guida ISPESL redazione documento contro le esplosioni.pdf
(8/8) Guida ATEX-ISPESL
5 FAQ) 6 NEWSLETTER) 7 NORME) NORME (8 risultati)(1/8) norme/94/9/CE ATEX/2010-C 97-01-1
Comunicazione della Commissione nell’ambito dell’applicazione della direttiva 94/9/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 marzo 1994, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva. [Serie C97 del 16.04.2010]
Leggi testo
2010-C 97-01.pdf
(2/8) norme/94/9/CE ATEX/Norme armonizzate - 09/03/2006
Comunicazione della Commissione nell'ambito dell'applicazione della direttiva 94/9/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 marzo 1994, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva (Pubblicazione di titoli e riferimenti di norme armonizzate ai sensi della direttiva) [Serie C057 del 09/03/2006]
Leggi testo
2006-C057-17.pdf
(3/8) norme/94/9/CE ATEX/Norme armonizzate - 12/12/2007
Comunicazione della Commissione nell'ambito dell'applicazione della direttiva 94/9/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 marzo 1994, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva (Pubblicazione di titoli e riferimenti di norme armonizzzate ai sensi della direttiva) [Serie C300 del 12/12/2007]
Leggi testo
2007-C300-14.pdf
(4/8) norme/94/9/CE ATEX/Norme armonizzate - 11/04/2008
Comunicazione della Commissione nell'ambito dell'applicazione della direttiva 94/9/CE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva (Pubblicazione di titoli e riferimenti di norme armonizzate ai sensi della direttiva) [Serie C090 del 11/04/2008
Leggi testo
2008-C090-24.pdf
(5/8) norme/94/9/CE ATEX/Norme armonizzate - 15/12/2006
Comunicazione della Commissione nell'ambito dell'applicazione della direttiva 94/9/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 marzo 1994, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva (Pubblicazione di titoli e riferimenti di norme armonizzate ai sensi della direttiva) [Serie C306 del 15/12/2006]
Leggi testo
2006-C306-02.pdf
(6/8) norme/94/9/CE ATEX/Norme armonizzate - 20/07/2006
Comunicazione della Commissione nell'ambito dell'applicazione della direttiva 94/9/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 marzo 1994, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva (Pubblicazione di titoli e riferimenti di norme armonizzate ai sensi della direttiva) [Serie C168 del 20/07/2006]
Leggi testo
2006-C168-06.pdf
(7/8) norme/94/9/CE ATEX/Norme armonizzate - 20/08/2008
Comunicazione della Commissione nell'ambito dell'applicazione della direttiva 94/9/CE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva (Pubblicazione di titoli e riferimenti di norme armonizzate ai sensi della direttiva) [Serie C212 del 20/08/2008]
Leggi testo
2008-C212-22.pdf
(8/8) norme/94/9/CE ATEX/Norme armonizzate - 27/01/2009
Comunicazione della Commissione nell'ambito dell'applicazione della direttiva 94/9/CE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva (Pubblicazione di titoli e riferimenti di norme armonizzate ai sensi della direttiva) [Serie C020 del 27/01/2009]
Leggi testo
2009-C020-16.pdf
8 ADR) |